Infezioni correlate all’assistenza: un rischio per la sicurezza delle cure

Infezioni correlate all’assistenza: un rischio per la sicurezza delle cure

Le ICA (Infezioni correlate all’assistenza) rappresentano una delle problematiche di maggior rilievo in ambito sanitario.

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono infezioni acquisite che costituiscono la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria e possono verificarsi in ogni ambito assistenziale, incluso gli ospedali per acuti, il day-hospital/day-surgery, le strutture di lungodegenza, gli ambulatori, l’assistenza domiciliare, le strutture residenziali territoriali.

(Ministero della Salute – 2022)

I dati raccolti dall’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) e pubblicati il 6 maggio scorso nel documento Point prevalence survey of healthcare-associated infections and antimicrobial use in European acute care hospitals 2022–2023, confermano come negli ultimi anni tale situazione abbia rappresentato, e rappresenti ancora, la problematica di maggior rilievo sotto diversi punti di vista (sicurezza delle cure, organizzativo, medico-legale, ecc.) e che tale tendenza deve, necessariamente, essere rivista.

A livello internazionale e, quindi, a cascata nazionale e regionale, tutte le indicazioni operative tendono alla prevenzione e al controllo delle ICA e al contrasto all’Antibiotico – Resistenza, basti pensare al PNCAR (Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza) o alle Linee Guida, nazionali e regionali, sulle misure chiave di contenimento e gestione (es. Igiene delle Mani).

Naturalmente, anche la normativa di settore sta seguendo tale impostazione e, in questo contesto, si deve ormai considerare anche l’ambito Giurisprudenziale.

Nel 2023, infatti, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 6386 del 03 marzo 2023, ha stabilito gli oneri probatori a carico delle strutture sanitarie, definendo di fatto una lista di evidenze da dover produrre in caso di contenziose e, di conseguenza, definendo la necessità di una gestione coerente del Sistema relativo alle ICA e alla loro prevenzione.

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AR Ambiente, società partner del network di Gruppo ECOSafety, propone un servizio di consulenza per la realizzazione dei Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) a supporto della leadership sanitaria di tutti i settori che, a diverso livello, influenzano l’obiettivo di assicurare ambienti sani, sicuri e accessibili, secondo principi di equità e sostenibilità, garantendo così la protezione e la qualità delle risorse idriche.

Il servizio verrà effettuato attraverso le attività di seguito indicate:

  • Sopralluogo tecnico coadiuvato dalla necessità di disporre delle planimetrie dell’impianto idrico
  • Definizione del gruppo di Lavoro e del Team Leader
  • Valutazione e gestione del rischio nelle aree di alimentazione e dei punti di prelievo/ingresso
  • Valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione interna dell’edificio
  • Censimento e mappatura degli impianti di trattamento
  • Mappatura dei punti d’uso
  • Stesura della documentazione di gestione attività
  • Aggiornamento dei documenti di registrazione disponibili alle autorità sanitarie territoriali
  • Assistenza per la pianificazione degli interventi di monitoraggio in funzione del grado di rischio degli edifici, delle vie di esposizione e della vulnerabilità dei soggetti esposti
  • Sviluppo di programma di ispezione o verifiche analitiche su specifici parametri, come Legionella e piombo
  • Formazione del personale

Per implementare il Piano di Sicurezza dell’Acqua nella tua struttura e assicurare il rispetto delle normative, contattaci per una consulenza personalizzata!

Scrivi a evelina.fantauzzi@arambiente.it e un nostro esperto ti risponderà quanto prima.

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