Iperammortamento 2026-2028: come finanziare la trasformazione tecnologica della tua azienda
🖊️ La Redazione
Dal 180% al 50%: le nuove aliquote dell’Iperammortamento 2026 per l’Industria 5.0.
Il panorama degli incentivi fiscali cambia marcia. Con l’introduzione della Legge di Bilancio 2026 (commi 427–436), il Governo reintroduce l’Iperammortamento: una misura potente che punta tutto su AI, Cybersecurity e Sostenibilità. Se la tua azienda sta pianificando investimenti in macchinari o software, questo è il momento di capire come abbattere l’imponibile fiscale fino al 180% del costo del bene.
Cos’è l’Iperammortamento e il nuovo contesto normativo
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto questo nuovo regime con l’obiettivo di incentivare gli investimenti in beni strumentali tecnologici, digitali ed energetici, inserendosi nel quadro delle politiche di sostegno alla modernizzazione dei processi produttivi.
A differenza del Credito d’Imposta (che è una compensazione diretta), l’Iperammortamento è un’agevolazione che consente di maggiorare, ai soli fini fiscali, il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi.
- Impatto: Incide sulle quote di ammortamento e sui canoni di leasing.
- Ambito: Rileva esclusivamente ai fini IRPEF e IRES (non costituisce un credito d’imposta).
- Capienza: Il beneficio è fruibile in presenza di reddito imponibile; in caso di perdita fiscale, l’utilizzo è rinviato agli esercizi successivi.
I tre scaglioni
Il piano premia chi investe subito e con decisione. Ecco come funziona la maggiorazione del costo fiscale:
| Fascia di Investimento | Percentuale di Maggiorazione |
| Fino a 2,5 milioni di euro | 180% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni | 100% |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni | 50% |
⚠️ Nota tecnica: il tetto massimo agevolabile è fissato a 20 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta. Resta da chiarire se il limite sia annuale o complessivo sul triennio.
Beni Agevolabili: nuove tecnologie collegate ad AI, automazione, connettività, cybersecurity e sostenibilità energetica

La Legge di Bilancio 2026 ha aggiornato la lista dei beni per incentivare investimenti in industria 4.0 e digitalizzazione avanzata.
Rientrano nell’agevolazione:
- Beni materiali nuovi (ex Allegato IV).
- Beni immateriali e software (ex Allegato V).
- Impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile e sistemi di accumulo.
I requisiti fondamentali per l’accesso sono la novità del bene e l’interconnessione al sistema aziendale.
⚠️ CLAUSOLA SEE: Per questa tornata normativa, i beni devono essere prodotti in Stati UE o SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia). È una condizione essenziale per la spettanza del beneficio.
Soggetti ammessi ed esclusioni
Possono beneficiare della misura tutte le imprese titolari di reddito d’impresa. Sono invece escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento o sottoposte a procedure concorsuali, nonché quelle destinatarie di sanzioni interdittive (ai sensi del D.Lgs. 231/2001).
Periodo di applicazione
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per l’accesso al beneficio rileva la data di effettuazione dell’investimento secondo l’Art. 109 del TUIR (consegna o spedizione del bene). È importante ricordare che la data dell’ordine o il pagamento degli acconti non sono di per sé rilevanti ai fini della decorrenza.
Adempimenti e modalità di fruizione
L’iperammortamento si utilizza in dichiarazione dei redditi come variazione in diminuzione. Per blindare l’agevolazione sono necessari:
- Perizia Tecnica Asseverata che attesti caratteristiche tecniche e interconnessione (per beni sotto i 300.000 € può bastare una dichiarazione del legale rappresentante).
- Certificazione Contabile rilasciata da un revisore legale per l’effettivo sostenimento delle spese.
- Comunicazione al GSE: è obbligatoria la trasmissione tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore Servizi Energetici).
Cumulabilità e sostituzione dei beni
L’agevolazione è cumulabile con altre misure nazionali ed europee, a condizione che non vengano finanziate le medesime quote di costo e non si superi il costo totale sostenuto.
⚠️ Attenzione: È espressamente esclusa la cumulabilità con il credito d’imposta Transizione 4.0 per gli stessi beni.
Un vantaggio importante? La sostituzione dei beni: la cessione del bene non comporta la perdita del beneficio se, nello stesso periodo d’imposta, il bene è sostituito con uno nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori.

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