Piani di Sicurezza dell’Acqua: Proteggi la Salute nella tua Struttura Sanitaria

Piani di Sicurezza dell’Acqua: proteggi la salute nella tua Struttura Sanitaria

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🖊️ La Redazione – Chiara Di Fazio

I Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) garantiscono la sicurezza dell’acqua attraverso il monitoraggio e la prevenzione dai rischi di contaminazione, tutelando la salute dei pazienti e del personale.

I Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA), introdotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2004 e divenuti cogenti in Italia nel 2017, rappresentano il mezzo più efficace per garantire nel tempo la sicurezza e la qualità delle acque fornite per il consumo umano. Il Decreto Legislativo n. 18 del 23/02/23 in attuazione della Legge 4 agosto 2022, n.127, recepisce i diversi aspetti e le disposizioni generali contenuti nella Direttiva (UE) 2020/2184, richiede l’applicazione dell’analisi di rischio estesa all’intera filiera idropotabile.

Piani di Sicurezza dell’Acqua (PSA) nel dettaglio

Gli obiettivi del decreto sono la protezione della salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque destinate al consumo umano.
Il PSA, Piano di Sicurezza dell’Acqua, è il piano attraverso il quale è definita ed implementata l’analisi di rischio della filiera idro-potabile articolata in valutazione, gestione del rischio, comunicazione ed azioni a queste correlate.

Esso supera i limiti del regime attuale di monitoraggio sulle acque distribuite, di tipo retrospettivo e basato sul controllo “al rubinetto”, per fare una valutazione più ampia e funzionale per la prevenzione sanitaria collettiva nel settore delle acque.

Il sistema integrato di prevenzione e controllo, basato sull’analisi di rischio sito-specifica estesa all’intera filiera idropotabile, segna un passo fondamentale per rafforzare la qualità delle acque a tutela della salute umana.

Il Gestore della Distribuzione Interna (GIDI)

Il decreto definisce, per la prima volta e in maniera univoca, la figura del GIDI ossia il Gestore della Distribuzione Interna che è il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato, che sia responsabile del sistema idro-potabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato tra il punto di consegna dell’acqua e il punto d’uso.
Il GIDI va individuato negli “edifici prioritari” definiti nel decreto come locali/edifici/altri contesti pubblici e privati di grandi dimensioni e con numerosi utenti, anche ad alto rischio, potenzialmente esposti ai rischi connessi all’acqua in essi erogata, quali strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali e altri, riconosciuti comeprioritari” nella Direttiva (UE) 2020/2184, e individuati dal Ministero della Salute in cooperazione con l’Istituto Superiore di Sanità e classificati nell’Allegato VIII al DL. vo 18/2023.

A quanto sopra si aggiunge la normativa vigente in merito alla valutazione del rischio legionellosi del Ministero della Salute e le Delibere Regionali a cui ciascuna regione fa riferimento, tenendo conto delle valutazioni territoriali.

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  •  Rapporti ISTISAN 22/33: Linee Guida nazionali per l’implementazione dei Piani di Sicurezza per l’Acqua.