Sicurezza sul lavoro, il Piano integrato 2026 del Ministero

Sicurezza sul lavoro, il Piano integrato 2026 del Ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso il Decreto Ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026, ha approvato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2026: formazione, incentivi INAIL alle imprese, patente a crediti, vigilanza e altro.

Questo documento, operativo dal 12 febbraio 2026 al 31 dicembre 2026, si allontana da logiche di mera adempienza burocratica per affermarsi come un quadro strategico di ampio respiro, capace di consolidare la sinergia tra il Ministero del Lavoro (MLPS), l’INAIL e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

Il Piano, infatti, rappresenta il primo tassello operativo della Strategia Nazionale 2026-2030, destinata a guidare le politiche di tutela per il prossimo quinquennio. L’obiettivo è ambizioso: promuovere una riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali attraverso la diffusione di una cultura della sicurezza che sia, al contempo, radicata e dinamica.

In piena coerenza con le direttive europee e in continuità con il precedente Piano 2025, il testo adotta la filosofia della “Visione Zero”. Tale approccio mira a tendere verso l’azzeramento della mortalità sul lavoro mediante un’azione coordinata che bilancia la vigilanza ispettiva, la prevenzione partecipata e l’erogazione di massicci incentivi economici. Le novità introdotte, molte delle quali derivano dall’assetto normativo del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159 (convertito dalla Legge 198/2025), impongono oggi alle imprese e ai consulenti una riflessione profonda e un aggiornamento tempestivo delle proprie strategie aziendali.

Il nuovo quadro normativo e strategico

Il Piano Integrato 2026 agisce all’interno di un contesto normativo rafforzato. La Strategia Nazionale 2026-2030 fornisce la cornice entro cui si muovono le azioni previste, articolate secondo due direttrici principali che definiscono il perimetro d’azione per l’anno in corso:

  • Attività promozionali e azioni di prevenzione: iniziative volte a sensibilizzare il tessuto produttivo e a facilitare l’adozione di misure preventive efficaci attraverso il sostegno tecnico ed economico.
  • Attività di vigilanza: un’azione di contrasto alle irregolarità, gestita dall’INL, che si fa più mirata e tecnologicamente avanzata per colpire i settori a maggior rischio.

Gli obiettivi strategici confermati per il 2026 pongono al centro il sostegno alle imprese virtuose e il rafforzamento delle tutele in ambiti critici. I destinatari sono molteplici e stratificati: dai lavoratori alle imprese (con un’attenzione particolare alle PMI), fino alla popolazione giovanile e alle parti sociali. La validità annuale del Piano garantisce la flessibilità necessaria per revisioni in itinere, basate sulla dinamica reale degli eventi infortunistici.

Le misure attuative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Il MLPS riveste un ruolo di fulcro e coordinamento. Tra le iniziative di competenza ministeriale programmate per il 2026, spiccano dei pilastri fondamentali che meritano un’analisi dettagliata per le loro ricadute operative.

Campagne di comunicazione e sensibilizzazione

L’intento è la diffusione capillare di una sensibilità condivisa. Attraverso un Tavolo di lavoro dedicato, che vede la partecipazione attiva di INAIL e INL, verranno veicolate informazioni cruciali sulle misure di tutela, rendendo la sicurezza un tema di discussione quotidiana e non solo un obbligo confinato ai manuali aziendali.

Decretazione attuativa del D.L. 159/2025

Il 2026 è l’anno in cui le disposizioni del D.L. 159/2025 trovano piena operatività. Il Ministero è attualmente impegnato nell’emanazione dei decreti attuativi che toccheranno punti nevralgici per la gestione aziendale:

  • Premialità e Oscillazione del tasso INAIL: a partire dal 1° gennaio 2026, l’INAIL è autorizzato a procedere con una revisione delle aliquote di oscillazione (meccanismo bonus/malus). Questa misura è volta a premiare concretamente i datori di lavoro che dimostrano un andamento infortunistico favorevole e che investono seriamente nella riduzione dei rischi, offrendo un vantaggio competitivo diretto in termini di riduzione del costo del lavoro.
  • Patente a crediti: si rafforza lo strumento della patente a crediti per imprese e lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili. In attuazione del DM 132/2024, il Ministero sta definendo i parametri per l’assegnazione di crediti aggiuntivi (punti 13-22 della tabella allegata al regolamento). Questi crediti non rappresentano un semplice punteggio formale, ma definiscono la “reputazione di sicurezza” dell’azienda, diventando un requisito fondamentale per operare in contesti qualificati.
  • Il Badge digitale di cantiere: una delle novità del D.L. 159/2025 è l’introduzione del badge digitale obbligatorio nei cantieri edili pubblici e privati in regime di appalto o subappalto. Questo strumento, dotato di codice univoco anticontraffazione, è progettato per essere interoperabile con il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione (SINP). La sua funzione è duplice: garantire la tracciabilità istantanea della manodopera e contrastare il lavoro sommerso. Entro marzo 2026 sono attesi i decreti che definiranno le modalità di validazione e controllo.
piano sicurezza 2026
  • Tracciamento dei “Near Miss” (mancati infortuni): per le imprese con più di quindici dipendenti, il Piano introduce l’obbligo di identificazione e analisi dei mancati infortuni. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della L. 198/2025, verranno adottate linee guida specifiche. L’analisi del “near miss” è lo strumento più potente per una prevenzione proattiva: capire perché un incidente non è avvenuto permette di evitare che accada in futuro.
  • Accesso alle norme tecniche: in un’ottica di semplificazione, verranno promosse convenzioni con l’UNI per consentire la consultazione gratuita delle norme tecniche relative alla salute e sicurezza. Questo permette anche alle imprese più piccole di accedere agli standard internazionali di qualità senza oneri aggiuntivi.

Formazione e istruzione: il nuovo protocollo d’intesa

Il Ministero del Lavoro e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, insieme a INAIL e INL, stanno definendo un nuovo Protocollo d’intesa quadriennale (anziché triennale, come il precedente del 2022). Questo accordo mira a integrare la cultura della sicurezza nei percorsi di orientamento e nelle competenze trasversali (ex PCTO). La sicurezza non viene più trattata come una materia secondaria, ma viene inserita nell’insegnamento dell’Educazione Civica, garantendo che i lavoratori di domani giungano in azienda con una consapevolezza di base già formata.

Incentivi e sostegno economico: la logica della crescita sicura

Il Piano 2026 sposta l’asse dal mero controllo alla promozione attiva. L’INAIL agisce come il motore economico di questa trasformazione, mettendo a disposizione risorse senza precedenti per le imprese che scelgono la strada dell’eccellenza.

Il Bando ISI 2025/2026

Con uno stanziamento di 600 milioni di euro a fondo perduto, il Bando ISI rappresenta l’opportunità principale per il finanziamento di progetti di miglioramento della sicurezza. Ogni progetto può beneficiare di un contributo fino a 130.000 euro. L’attenzione è focalizzata sull’Asse 5 (Focus Tecnologico), che spinge le imprese verso l’adozione di:

  • Smart-DPI: Dispositivi di protezione intelligente dotati di sensori per il monitoraggio dei rischi ambientali e biometrici.
  • Robotica e Droni: Utilizzo di tecnologie avanzate per ispezioni in ambienti confinati o per compiti ad alto rischio, riducendo l’esposizione umana al pericolo.

L’obiettivo è chiaro: raccogliere dati in tempo reale per una prevenzione predittiva e trasformare la sicurezza da costo a investimento tecnologico, aumentando la produttività e la resilienza aziendale.

Vigilanza e controllo: un sistema mirato e digitale

L’attività ispettiva dell’INL per il 2026 evolve verso un modello basato sui dati. L’implementazione di sistemi di monitoraggio digitale permette controlli più coordinati, riducendo le sovrapposizioni burocratiche e concentrando le risorse dove il rischio è statisticamente più elevato. Il badge digitale, in questo senso, funge da perno per una vigilanza “in tempo reale” nel settore delle costruzioni, garantendo che solo le imprese regolarmente abilitate operino nei cantieri.

Si rafforza, inoltre, il controllo sulla Rete del lavoro agricolo di qualità, con requisiti più stringenti per l’accesso, al fine di tutelare un settore storicamente esposto a fenomeni di sfruttamento e irregolarità.

Salute e Sorveglianza Sanitaria in un “clima” che cambia

Il Piano 2026 dimostra una particolare sensibilità verso i rischi emergenti e le evoluzioni del contesto ambientale.

Rischio termico: in collaborazione con il Ministero della Salute, verranno lanciate campagne specifiche sulla gestione dell’esposizione a temperature estreme. Utilizzando gli strumenti previsionali della ricerca “Worklimate”, le imprese potranno modulare l’organizzazione del lavoro durante le ondate di calore, prevenendo infortuni legati allo stress termico.

Progetto SI.IN.PRE.SA.: iniziativa mirata a fornire consulenza e formazione specialistica direttamente nei distretti industriali a maggior rischio (edilizia, agricoltura, logistica). Per il 2026 sono previste circa 50 giornate di assistenza territoriale dedicate specificamente alle PMI, portando la competenza tecnica a casa dell’imprenditore.

Digitalizzazione e Governance: trasparenza e monitoraggio

Per evitare che il Piano resti una dichiarazione d’intenti, è stato istituito un sistema di monitoraggio rigoroso. Un tavolo operativo presso il Ministero valuterà regolarmente lo stato di avanzamento delle azioni previste. I report avranno una cadenza trimestrale, garantendo una visione realistica dell’operato delle istituzioni e dei risultati conseguiti dalle imprese.

Sul fronte burocratico, si punta alla semplificazione attraverso:

Piattaforma ISI: ri-progettazione degli applicativi per una gestione interamente online di perizie e rendicontazioni.

Assistenti Virtuali e AI: introduzione di sistemi di intelligenza artificiale per supportare le aziende nella compilazione delle domande di finanziamento, minimizzando gli errori formali.

Per imprenditrici e imprenditori lungimiranti, questo è il momento di pianificare per:

  • Implementare sistemi di tracciamento dei near miss, trasformando la prevenzione in un dato oggettivo da analizzare per migliorare l’efficienza.
  • Investire nella formazione di qualità, sfruttando le nuove linee guida dell’Accordo Stato-Regioni.
  • Monitorare l’uscita dei Bandi ISI 2025/2026 per finanziare l’innovazione tecnologica con fondi a fondo perduto.
  • Verificare la propria posizione rispetto alla Patente a Crediti e pianificare l’acquisizione dei crediti aggiuntivi.

La sicurezza nel 2026 è un investimento sulla vita dell’azienda. Come professionisti, siamo al vostro fianco per trasformare queste direttive in azioni concrete che rendano le vostre realtà non solo conformi, ma leader nel proprio mercato per affidabilità e responsabilità. Il futuro del lavoro è sano, sicuro e digitale: il Piano Integrato 2026 è la mappa per arrivarci.

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La Sicurezza come valore d’impresa

La sicurezza sul lavoro è un asset strategico: riduce i costi degli infortuni, protegge dalla responsabilità penale e garantisce l’accesso ai grandi appalti.

Gruppo ECOSafety affianca le aziende in ogni fase della prevenzione con Redazione del DVR e dei POS con analisi dei rischi specifici (cancerogeni, reprotossici, stress, ecc.), Formazione certificata conforme all’Accordo 17 aprile 2025, Incarichi RSPP esterni, supporto al Medico Competente e molto altro.

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Riferimenti normativi e link utili

D.M. 20/2026 Approvazione formale del Piano Integrato 2026

Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81

Legge 198/2025 Conversione del Decreto Salute e Sicurezza con nuove misure attuative

Decreto legge 31 ottobre 2025, n. 159