PNRR, SOS rendicontazione: in Italia a rischio il 30% dei progetti

PNRR, SOS rendicontazione: in Italia a rischio il 30% dei progetti

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🖊️ La Redazione – Ufficio Stampa

ONESTI (Co-Founder e Amministratore Delegato di H.I.T, Gruppo Ecosafety): «Senza tracciabilità, il PNRR diventa una trappola burocratica»

LA NUOVA FASE DEL PNRR: DALL’ASSEGNAZIONE AI CONTROLLI, ORA SI DECIDE TUTTO

ROMA 27 MAR 2026 – Il PNRR entra nella sua fase più delicata: quella in cui le risorse non si assegnano più, ma si verificano. Con il rafforzamento dei controlli e l’avvicinarsi delle verifiche su milestone e target, il sistema si sposta sulla capacità concreta di rendicontare, tracciare e dimostrare ogni attività.

Il quadro normativo impone oggi obblighi stringenti su tracciabilità dei processi, interoperabilità dei dati, digitalizzazione e monitoraggio continuo, trasformando la compliance in una funzione centrale della gestione amministrativa.

È in questo passaggio che emergono le criticità: secondo evidenze operative, una quota significativa dei progetti – in alcuni casi fino al 30% – presenta problemi nella gestione documentale e nella rendicontazione.

COMUNI SOTTO PRESSIONE: BUROCRAZIA, CARENZE E RISCHIO DI ERRORI INVISIBILI

Il nodo riguarda soprattutto i Comuni, in particolare quelli di dimensioni medio-piccole, dove il carico amministrativo del PNRR si somma a strutture già sotto pressione.

Gestire contemporaneamente GDPR, D.Lgs. 81/08, normativa ambientale e obblighi PNRR significa operare in un sistema frammentato, fatto di scadenze disperse, documentazione distribuita e difficoltà nel garantire evidenze immediate in caso di controllo.

È qui che si genera il rischio più critico: quello degli errori amministrativi invisibili, che emergono solo in fase di verifica.

«Il problema non è accedere ai fondi, ma riuscire a mantenerli», spiega Giovanni Onesti (Co-Founder e Amministratore Delegato di H.I.T). «Se un ente non è in grado di dimostrare in modo puntuale ciò che ha fatto, il rischio di perdere le risorse è reale».

LA SVOLTA: LA COMPLIANCE DIGITALE COME CONDIZIONE PER NON PERDERE I FONDI

La fase attuale segna un cambio di paradigma: la compliance non è più un adempimento formale, ma un’infrastruttura operativa.

«I Comuni rischiano di perdere i fondi PNRR per errori burocratici», sottolinea Onesti. «La tecnologia oggi è l’unico strumento che permette di trasformare la complessità in controllo».

Digitalizzare la compliance significa passare da una gestione frammentata a un sistema in grado di tracciare ogni attività, ridurre gli errori e garantire evidenze immediate, rendendo sostenibile il carico normativo imposto dal PNRR.

IL PROGETTO H.I.T.: EOS GAU E LA COMPLIANCE CHE DIVENTA PROCESSO

EOS Moduli è una piattaforma software web multilivello progettata per la gestione di diversi processi aziendali in ambito sanitario e industriale, con una particolare attenzione all’archiviazione, alla tracciabilità e alla governance della documentazione di processo.

La piattaforma si articola in differenti moduli, ciascuno dei quali informatizza uno specifico processo sulla base di linee guida e normative regionali, nazionali ed europee, trasformando obblighi e procedure in attività organizzate, verificabili e sempre accessibili.

È proprio all’interno di questa architettura che si colloca EOS GAU, il progetto sviluppato da H.I.T. Health Information Technology (Gruppo Ecosafety), pensato per tradurre gli adempimenti normativi in un processo strutturato e continuo.

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Non si tratta di aggiungere un ulteriore livello burocratico, ma di mettere ordine in ciò che già esiste: centralizzare le informazioni, rendere tracciabili le attività, avere sempre disponibili le evidenze.

«Se un Comune sa sempre cosa deve fare, quando e con quali documenti, il rischio si abbassa drasticamente», evidenzia Onesti. «Il problema oggi è la dispersione, non la mancanza di lavoro».

EOS GAU consente di superare proprio questa frammentazione, trasformando obblighi complessi – dalla sicurezza sul lavoro alla privacy fino agli adempimenti ambientali – in flussi di lavoro governabili.

PNRR E OPPORTUNITÀ: LA COMPLIANCE DIVENTA ACCESSIBILE SENZA COSTI

Un elemento chiave riguarda l’accesso alle soluzioni. EOS GAU è disponibile sul MePa e rientra tra i prodotti acquistabili con i fondi del bando PNRR “Risorse in Comune”, destinato agli enti tra 5.000 e 25.000 abitanti.

Questo consente ai Comuni di rafforzare la propria capacità amministrativa senza impatto sul bilancio, trasformando un obbligo normativo in un investimento strutturale.

H.I.T. (GRUPPO ECOSAFETY): TECNOLOGIA E PROCESSI PER GOVERNARE LA COMPLESSITÀ

H.I.T. Health Information Technology è una PMI innovativa, nata come start-up cofinanziata da Gruppo Ecosafety e Regione Lazio, specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali per la gestione dei processi organizzativi e gestionali.

Le piattaforme sviluppate sono progettate per trasformare esigenze complesse in strumenti operativi concreti, integrando tecnologia, normativa e organizzazione. Un approccio che consente di affrontare la crescente complessità amministrativa con modelli più efficienti e controllabili.

CONCLUSIONI: LA DIFFERENZA TRA UTILIZZARE I FONDI E PERDERLI

La partita del PNRR si gioca ora, nella gestione quotidiana.

«Siamo nella fase in cui tutto deve essere dimostrabile», conclude il dott. Onesti. «Chi non digitalizza la compliance non perde tempo: perde i fondi».

In un contesto normativo sempre più stringente, la differenza non è tra chi ha accesso alle risorse e chi no, ma tra chi riesce a governarle e chi rischia di perderle lungo il percorso.

UFFICIO STAMPA GRUPPO ECOSAFETY


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